Dal 3 al 13 febbraio 2025
Un viaggio in Messico di 11 giorni che ti porterà in un’avventura che fonde storia antica, cultura e meraviglie naturali. Inizia nelle strade pulsanti di Città del Messico, dove passato e presente convivono tra palazzi coloniali e rovine azteche. Poi, nel cuore del Chiapas, il villaggio di Zinacantán ti accoglierà con i suoi tessuti vivaci e le tradizioni millenarie. Le cascate di Agua Azul ti sorprenderanno con il loro blu intenso, prima di perderti tra le misteriose rovine di Palenque, immerse nella giungla. A Mérida, la perla dello Yucatán, il fascino coloniale ti avvolgerà, e infine, sotto il sole cocente, ti ritroverai di fronte alla maestosità di Chichén Itzá, dove il tempo sembra essersi fermato.
Itinerario di viaggio
1° giorno, 3 febbraio | Italia – Città del Messico
Partenza con volo di linea per Città di Messico. Arrivo all’aeroporto internazionale di Città del Messico e trasferimento in hotel. Cena libera e pernottamento.
2° giorno, 4 febbraio | Città del Messico
Prima colazione. Incontro con la guida e partenza per la visita dello Zocalo di Città del Messico: nel Centro Storico vi sono alcuni dei più importanti edifici religiosi e storici della città: la Cattedrale Metropolitana, situata al lato del Palazzo Nazionale, costruita su un sito Azteco al cui interno si può ammirare l’Altar de los Reyes, realizzato in oro in stile churrigueresco; il Templo Mayor, del periodo azteco della fondazione della città. Proseguimento per Teotihuacan, situata a 50 chilometri dalla capitale. Visita del sito, che fu uno dei più importanti centri di culto del periodo Classico meso-americano, ed ebbe il suo maggior splendore tra il 250 ed il 600 d.C. Probabilmente fu la più grande città del periodo pre-ispanico. Detta “La Città degli Dèi” ha due grandiose piramidi in omaggio alle divinità del Sole e della Luna. Oggi occupa una superficie di 4 kmq, con grandi viali, le piramidi ed i templi. La Piramide del Sole si trova sul lato orientale della Calzada de los Muertos, il lungo viale che divide il sito in due parti: la Piramide della Luna, che si trova al termine della Strada dei Morti, è più piccola rispetto a quella del Sole, ma la cima è alla stessa altezza. Interessanti sono anche le sculture di Quetzalcoatl, il serpente piumato, le teste di alcune divinità tra cui Tlaloc, il dio della pioggia, il Tempio di Quetzalcoatl, il Palazzo del Giaguaro con i suoi murales. Pranzo in ristorante (Menù a buffet). Al termine, rientro in hotel con una sosta lungo il percorso per visitare la Basilica di Nostra Signora di Guadalupe, il secondo Santuario più visitato nel mondo dopo la Basilica di San Pietro in Vaticano. Pernottamento.
3° giorno, 5 febbraio | Città del Messico
Prima colazione. Al mattino visita al quartiere di Coyoacán, noto per le strade lastricate e l’architettura coloniale. Lungo le strade alberate si alternano caffè di lusso con dehors e gelaterie informali. Oggi, la zona coloniale di Coyoacan conserva ancora l’atmosfera bohemienne che le fu propria negli anni Cinquanta; si respira nelle piazze, nei giardini e nelle tipiche cantinas. Visita al Museo di Frida Kahlo, ospitato all’interno della celebre Casa Azul, luogo in cui l’artista messicana nacque e trascorse quasi tutta la sua vita. La casa conserva la vera essenza dell’artista e la sua personalità, racchiusa negli oggetti di vita quotidiana che lei amava, e che raccontano tutto di lei: abiti, corsetti, gioielli e oggetti personali. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio, visita al Museo di Antropologia: situato in centro, nella zona residenziale di Chapultepec, il Museo Nazionale di Antropologia è uno dei più importanti al mondo. L’edificio fu costruito negli anni ’60 su un progetto dell’architetto messicano Pedro Ramírez Vásquez. Le molteplici sale specializzate in archeologia espongono importanti collezioni di oggetti delle culture preispaniche del Paese. Vi sono anche sale etnografiche che mostrano l’arte delle differenti civiltà succedutesi in Messico e dei popoli indigeni sopravvissuti fino ai nostri tempi. Una visita al Museo è un’esperienza anche sensoriale imperdibile. Rientro in hotel. Pernottamento.
4° giorno, 6 febbraio | Città del Messico – Tuxtla Gutierrez – San Cristobal de Las Casas (2.200 m)
Al mattino presto colazione al sacco e trasferimento in aeroporto per la partenza per Tuxtla Gutiérrez, la capitale del Chiapas, via d’accesso principale per chi vuole visitare lo Stato. Arrivo e proseguimento per Chiapa de Corzo, da dove si parte per effettuare l’escursione in lancia nel suggestivo Canyon Sumidero. Il Canyon si è formato circa 12 milioni di anni fa, grazie all’erosione delle acque del Rio Grijalva, che attraversano questa profonda fenditura lunga circa 15 km, con pareti di roccia che s’innalzano per circa 1.200 m, e rappresenta l’habitat ideale per animali a rischio d’estinzione: la scimmia ragno, il coccodrillo di fiume, iguane. Una vegetazione lussureggiante ricopre le alte pareti del Canyon.
5° giorno, 7 febbraio | San Cristobal de Las Casas – San Juan Chamula – Zinancatan
Prima colazione. Al mattino breve visita della città, pervasa da un seducente fascino coloniale: visita del mercato locale, uno dei più tipici della regione, dove giornalmente centinaia di indigeni si ritrovano per vendere i loro prodotti. Quindi partenza per la visita alle comunità indigene di San Juan Chamula e Zinacantán. I villaggi indigeni di San Juan Chamula e Zinacantán sono distanti rispettivamente 10 e 22 Km da San Cristóbal de las Casas. San Juan Chamula è il centro spirituale e amministrativo degli indios Chamula, mentre Zinacantan è un villaggio rurale, dedito alla produzione di tessuti ed all’agricoltura. La visita offre l’opportunità di conoscere gli usi, i costumi e l’artigianato delle due comunità indigene appartenenti all’etnia Tzotzil, e le loro abitudini religiose. La società Chamula è organizzata in base alla rotazione di
cariche pubbliche, cargos: gli uomini che sono scelti sono obbligati a lasciare la loro casa per un anno e a servire la comunità, in genere come uomini politici o sacerdoti. Rientro a San San Cristóbal de las Casas e pranzo in ristorante. Pernottamento.
6° giorno, 8 febbraio | San Cristobal de Las Casas – Agua Azul – Palenque (215 km)
Al mattino presto partenza per Palenque, dopo circa 2 ore sosta a Ocosingo e prima colazione in ristorante. Al termine proseguimento per Agua Azul, arrivo e visita delle meravigliose cascate. Questa bellissima serie di cascate si forma dalle acque del Río Tulijá e scende a “terrazza”, creando una serie di piscine naturali. Il colore turchese intenso è la maggiore peculiarità delle cascate. A seconda dei sedimenti che l’acqua trascina, non sempre è possibile però ammirarne tale colore intenso. Se la portata dell’acqua non è abbastanza potente, le piccole piscine naturali lasciano scoperto il bordo bianco, formato da roccia calcarea. La sosta offre l’opportunità di fare il bagno nelle vasche naturali alla loro base, mentre si osserva lo splendido scenario offerto dalla rigogliosa vegetazione tropicale. Pranzo in ristorante presso le cascate. Al termine trasferimento a Palenque. Arrivo e sistemazione in hotel. Pernottamento.
7° giorno, 9 febbraio | Palenque – Campeche (190 km)
Prima colazione. Al mattino visita alla zona archeologica di Palenque: le rovine di Palenque, una delle zone archeologiche più importanti del mondo Maya, sono considerate da molti come le più belle del Messico, soprattutto per la luce iridescente che dona un particolare fascino alla zona. Palenque si trova nel cuore di una selva dal clima tropicale. Sorprendenti i templi e gli edifici che risalgono al Periodo Classico: fra le sue costruzioni più importanti: il Palazzo Reale, con la sua grande torre, che spicca sul resto dell’edificazione; i Templi del Sol, della Cruz e della Cruz Foliada, che circondano la Plaza del Sol ed il misterioso Tempio delle Iscrizioni, dove nel 1952 fu scoperta la tomba con il sarcofago superbamente intagliato di Re Pakal, il potente Re Maya della città. Palenque è tutto quello che un sito archeologico dovrebbe essere: misterioso, solenne, ben conservato e imponente per la sua splendida collocazione in mezzo alla giungla. Nel pomeriggio partenza per Campeche, afacciata sulla Baia omonima, nel Golfo del Messico, con un bellissimo lungomare e pittoreschi edifici coloniali ben conservati. Lungo il percorso sosta e pranzo in ristorante. Arrivo e sistemazione in hotel. Pernottamento.
8° giorno, 10 febbraio | Campeche – Merida (195 km)
Prima colazione. Partenza per Uxmal e visita della zona archeologica: un progetto maestoso, uno spettacolare ambiente selvatico, e piramidi e templi di pietra calcarea rosa rendono Uxmal una delle città antiche più affascinanti della regione Puuc, che in lingua maya yucateca significa “colline”: le rovine di Uxmal, in effetti, si trovano proprio su un territorio collinare. Questo sito è stato uno degli insediamenti maya più importanti dello Yucatán, e raggiunse il massimo del proprio splendore durante il tardo periodo classico. Uxmal significa “costruita tre volte” in lingua maya yucateca; questo nome fa riferimento alla costruzione della Pirámide del Adivino, o Piramide dell’Indovino. Questa costruzione dalla forma ovale è unica nel suo genere, ed è la struttura più alta dell’intero sito. Fu costruita in varie fasi e la sua influenza, che si ritiene fosse talmente forte da farsi sentire persino nelle zone più centrali del Messico, si riflette anche nel suo stile architettonico. L’architettura dello stile puuc è caratterizzata da incisioni complesse, mosaici dai disegni geometrici incisi nella roccia e maschere di Chaac, il dio della pioggia. Queste caratteristiche, nelle rovine di Uxmal, sono particolarmente evidenti, e si possono ammirare al meglio nel Cuadrángulo de las Monjas, o “Quadrilatero delle monache”, e nella decoratissima facciata del Palacio del Gobernador. A differenza delle altre città maya dello Yucatán, Uxmal non disponeva di fonti naturali di acqua, per cui il dio della pioggia, Chaac, era particolarmente adorato e venerato dagli abitanti di questo antico centro. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio proseguimento per Mérida e breve visita della città, vivace capitale dello stato messicano dello Yucatán, che gode di un ricco patrimonio maya e coloniale. Il punto centrale della città è rappresentato da Plaza de la Independencia, circondata dalla Cattedrale di Mérida, simile a una fortezza, e dall’Iglesia de la Tercera Orden, in pietra calcarea bianca, risalenti all’epoca coloniale, e costruite utilizzando resti di antichi templi maya. Sistemazione in hotel. Pernottamento.
9° giorno, 11 febbraio | Merida – Chichen Itza – Riviera Maya (410 km)
Prima colazione in hotel. Al mattino partenza per Chichen-Itza, il sito archeologico più maestoso del Mundo Maya, un ibrido architettonico, testimonianza perfetta della grandezza raggiunta dalla civiltà Maya, Il suo nome deriva dalla parola Maya “Chi” che vuol dire bocca, “Chen” che significa bene e “Itzá” riferito alla tribù che abitava questa zona. Fu un importante centro della cultura Maya-Tolteca tra l’XI ed il XII secolo, la cui fusione si ritrova nelle numerose immagini di Chaac-Mool, nei rilievi di serpenti, giaguari, aquile e atlanti. Al popolo degli Itzá si deve la costruzione della grande piramide di Kukulkán, detta “El Castillo”, che domina il centro cerimoniale e la quale in realtà è un calendario Maya: la somma dei gradini è 364 e l’ultimo gradino che porta al tempio sulla sommità è il 365°, ovvero il ciclo solare completo. Il Tempio dei Guerrieri, il Tempio di Chaac-Mool e il Campo del Gioco della Pelota appartengono alla fase di influenza tolteca. Degno di nota è l’Osservatorio a pianta circolare che rammenta la scala a chiocciola. Tra gli altri edifici facenti parte del parco archeologico troviamo la Piattaforma dei Crani, il tempio dei Giaguari e il Cenote, pozzo sacro naturale di circa 60 metri di diametro dove avvenivano i sacrifici umani. Al termine trasferimento a Valladolid, pranzo in ristorante (menù Buffet) e tempo a disposizione per un suggestivo bagno in un Cenote. Nel pomeriggio proseguimento per la Riviera Maya. Arrivo e sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.
10° giorno, 12 febbraio | Riviera maya – Aeroporto di Cancun (73 km)
Prima colazione. All’orario stabilito con l’assistente trasferimento in aeroporto a Cancun. Pasti e pernottamento a bordo.
11° giorno, 13 febbraio | Italia
Arrivo in Italia, fine servizi.
Lufthansa & AeroMexico, da/a Verona in classe economica
LH 9467 03FEB VRNMUC 0630 0730
LH 520 03FEB MUCMEX 1205 1805
AM 312 06FEB MEXTGZ 0640 0821
LH 4369 12FEB CUNFRA 1805 #1015
LH 9506 13FEB FRAVRN 1205 1400
Quota di partecipazione
Totale quota a persona su base doppia: 3390 euro
Supplemento singola: 590 euro
La quota include:
– Volo intercontinentale Lufthansa in classe economica: Italia/ Città del Messico/ Italia
– Volo nazionale in classe economica: Città del Messico/ Tuxtla Gutierrez
– 1 bagaglio stiva di 23 kg per persona
– 9 pernottamenti negli alberghi indicati o similari con prima colazione
– 8 pranzi in ristorante locale in corso delle visite, bevande escluse
– 1 cena in hotel a Riviera Maya
– Trasferimenti privati come da programma
– Guida locale di lingua italiana per tutte le visite come da programma
– Visite ed escursioni indicate nel programma
La quota non include:
– Tasse aeroportuali euro 480
– Assicurazione annullamento, spese mediche e bagaglio euro 125
– Pasti e bevande non menzionate
– Mance e spese di carattere personale
– Tasse di soggiorno dove richiesta
– Tutto ciò non espressamente specificato alla voce “la quota comprende”